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Cosa è meglio comprare adesso per proteggere il proprio portafoglio? È una domanda tanto frequente, quanto legittima. Eppure, ha un problema di fondo: per rispondere in modo corretto, dovremmo sapere cosa accadrà in futuro.
In base all’evoluzione di aspetti come l’equilibrio geopolitico (un esempio è la situazione attuale in Medio Oriente), infatti, ha senso posizionare gli investimenti in un modo piuttosto che in un altro.
Il punto è che nessuno lo sa. E se nessuno sa cosa accadrà, allora nessuno può sapere con certezza cosa comprare oggi per proteggere il portafoglio domani.
Ma se non possiamo prevedere, come possiamo prepararci? Questa è la vera domanda.
L’illusione di poter prevedere i mercati finanziari
In finanza si cerca spesso di guardare al passato per interpretare il presente. La storia è uno strumento fondamentale: ci aiuta a capire come si sono mossi i mercati in situazioni simili.
La conclusione, però, rimane sempre la stessa: il futuro resta imprevedibile. Eventi come l’attentato dell’11 settembre 2001 ne sono la dimostrazione: nessuno l’aveva previsto.
Anche il decennio successivo è stato segnato da situazioni straordinarie: guerre, crisi immobiliare e finanziaria (la più grande dai tempi della Grande Depressione). Tutti eventi imprevedibili.
Guardando agli ultimi anni, la situazione non è diversa: pandemia, guerra in Ucraina, tensioni commerciali e nuove crisi geopolitiche… Per fortuna accompagnate anche da cambiamenti positivi come lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, che ha sostenuto economia e mercati proprio mentre l’inflazione raggiungeva i massimi.
Niente di tutto questo era stato predetto. Ciò si traduce in un’unica conclusione: provare a costruire un portafoglio cercando di anticipare fatti di questo tipo è semplicemente impossibile, oltre che assurdo.
Quindi qual è la soluzione per mettere al sicuro il proprio portafoglio e riuscire ad affrontare i diversi possibili scenari?
Previsione vs preparazione: cosa funziona in finanza?
Anche se la tendenza, da parte di tanti investitori, è cercare di anticipare i mercati, convinti che prevedere il futuro sia la chiave del successo finanziario, la realtà dei fatti è un’altra: la ricerca mostra che nemmeno i professionisti riescono a farlo in modo sistematico e affidabile.
Ciò che davvero fa la differenza, dunque, non è la previsione, ma la preparazione:
- costruire un portafoglio diversificato
- definire in anticipo la propria tolleranza al rischio
- mantenere una riserva di liquidità
- restare disciplinati durante le turbolenze.
Chi si prepara ai diversi scenari – senza scommettere su uno solo – è in grado di reagire con lucidità invece di farsi travolgere dalle emozioni.
8 strategie per essere pronti a ogni evenienza in finanza
Se non possiamo prevedere, dobbiamo prepararci. E prepararsi non significa indovinare cosa accadrà; significa costruire un piano che funzioni con diversi contesti, anche molto diversi tra loro.
Vediamo alcune strategie che possono fare la differenza per il tuo portafoglio in ogni situazione:
- Accettare l’incertezza. Ammettere di non sapere cosa accadrà è, per certi versi, liberatorio. Ti costringe a concentrarti su ciò che conta davvero, invece che inseguire previsioni spesso inutili.
- Definire aspettative realistiche. Un buon piano si basa su ciò che di solito accade. Gli eventi estremi esistono, ma non devono essere il centro della strategia.
- Considerare scenari differenti. Mercati in crescita e in calo, inflazione alta o bassa, tassi in aumento o in diminuzione… Tutto questo accadrà, non sappiamo quando, né quanto durerà. Ma sappiamo che succederà.
- Costruire un piano basato su regole. Automatizzare le decisioni corrette in anticipo è molto più efficace che cercare di reagire nel momento giusto. Le regole aiutano a ridurre l’impatto delle emozioni.
- Concentrarsi su ciò che si può controllare (costi, profilo di rischio, orizzonte temporale, allocazione del portafoglio e il proprio comportamento), tralasciando ciò che non è possibile controllare (mercati, politica, eventi geopolitici).
- Allungare se possibile l’orizzonte temporale. Nel breve periodo tutto può succedere. Nel lungo periodo, molti eventi imprevisti tendono a ridimensionarsi.
- Diversificare davvero. La diversificazione non elimina il rischio, ma aiuta a costruire un portafoglio capace di resistere a scenari diversi.
- Essere flessibili. Un piano finanziario non è qualcosa di statico. Può essere aggiornato nel tempo, adattandosi ai cambiamenti della vita e in qualche caso anche dei mercati.
Molti investitori cercano sicurezza nelle previsioni. Ma la sicurezza non sta nel sapere cosa accadrà, sta nel costruire un piano che possa reggere anche quando le cose non vanno come previsto.
Non è il momento di cercare la previsione giusta, è il momento di chiedersi: il mio portafoglio è costruito per affrontare molteplici condizioni… o solo quella che oggi sembra più probabile?
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