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Immagina di vincere al Superenalotto. Sei milioni di euro, forse di più. Il tuo conto corrente, magari abituato a cifre più sobrie, improvvisamente ospita una somma che sembrava destinata solo ai sogni. Cosa fai? La prima cosa che potresti pensare è di estinguere il mutuo.
È comprensibile e, in parte, ragionevole. Perché solo “in parte”? Sia chiaro: se hai a disposizione qualche milione di euro, è quasi strano non utilizzarene una parte per liberarti da un mutuo, ma il punto è un altro: estinguere anticipatamente il mutuo è la scelta più efficiente dal punto di vista finanziario?
La risposta giusta non è uguale per tutti, ma comprendere la questione è già metà del lavoro.
Estinguere il mutuo in anticipo o investire?
Al contrario di ciò che si fa di solito, non partiamo dalla teoria, ma facciamo un confronto pratico degli scenari possibili, per avere subito un quadro chiaro su cui ragionare. Facciamo parlare i numeri.
Cosa accade quando si estingue il mutuo
Prendiamo un esempio semplice:
- mutuo di 200.000 euro
- tasso: 3,50%
- durata: 20 anni
- interessi pagati in 20 anni: 78.380 euro
- rata mensile: circa 1.160 euro
Estinguendo il mutuo, quindi, si risparmierebbero poco meno di 80.000 euro di interessi, oltre a non dover più sostenere la rata mensile.
Cosa accade quando si investe
Ora vediamo l’alternativa:
- investimento di 200.000 euro
- rendimento netto: 3%
- durata: 20 anni
- interessi generati: circa 120.000 euro
- capitale finale: 320.000 euro
Prima di procedere è bene specificare che il rendimento del 3% è prudenziale, ed è inferiore al tasso del mutuo. Oggi, infatti, un BTP (titolo di Stato italiano) con scadenza a 20 anni offre un rendimento netto intorno al 3,75% annuo.
Inoltre, il rendimento medio storico dei mercati azionari su orizzonti così lunghi risulta più del doppio rispetto al BTP.
Tutto ciò si traduce nella generazione di una somma consistente rispetto al caso in cui viene pagato il mutuo, che, in questo esempio specifico, raggiunge il valore di 40.000 euro.
Estinzione del mutuo e investimento: è possibile?
Ai due scenari che vogliamo analizzare si affianca una terza opportunità: estinguere il mutuo e investire ogni mese la rata che non è più necessario pagare.
In questo caso, la situazione sarebbe circa di questo tipo:
- rata “liberata”: 1.160 euro
- investimento mensile per 20 anni
- rendimento medio annuo: 5% (prudenziale)
- capitale finale: circa 472.000 euro
Sulla carta, il risultato non è niente male, vero? Ma come sempre, arriva la realtà. Questo scenario, infatti, è teorico.
Nella pratica, la maggior parte delle persone non reinveste interamente la rata, semplicemente, si concede qualche sfizio in più, aumenta le spese e, in generale, si rilassa dal punto di vista finanziario.
Pensando di investire solo 900 euro al mese, anziché 1.160, a fronte di un aumento di spese di 260 euro, il capitale finale scende a circa 366.000 euro. Si parla di oltre 100.000 euro in meno. Insomma, basta poco per cambiare drasticamente il risultato.
Perché estinguere il mutuo non è vantaggioso a livello finanziario?
Su questo tema spesso si creano posizioni estreme: “Il mutuo va sempre estinto” o “Il mutuo non va mai estinto”. La verità, come spesso accade, sta nel mezzo: serve equilibrio.
È giusto considerare i numeri, ma anche la propria tranquillità mentale. Ad esempio, una soluzione bilanciata può essere destinare una parte delle risorse all’estinzione del mutuo e una parte agli investimenti, come abbiamo appena visto. Oppure ridurre gli extra versamenti sul mutuo e affiancare un piano di accumulo nel tempo.
In pratica, anche in questo caso, una buona soluzione è la diversificazione. Ognuno in base ai propri obiettivi, allo stile e alle esigenze di vita.
Estinzione del mutuo e liquidità
Un altro aspetto spesso ignorato quando si pensa alla possibilità di estinguere il mutuo è l’aspetto della liquidità.
Quando si sfrutta un capitale per estinguere il mutuo, infatti, quei soldi non sono più disponibili, ma sono “bloccati” nell’immobile.
Al contrario, investendo la somma si riesce a mantenere la flessibilità e, in caso di necessità, recuperare il capitale è molto più semplice.
Mutuo e componente psicologica
Anche le resistenze psicologiche, fortissime sul tema mutuo, meritano una parentesi.
Per generazioni ci è stato insegnato che: “il debito va eliminato il prima possibile” e tendiamo a comportarci di conseguenza.
Tuttavia, la finanza non è solo una questione emotiva è anche, e soprattutto, una questione numerica, e i numeri, come abbiamo visto, sono chiari.
Qualcuno dice che nessuno si è mai pentito di aver estinto il mutuo in anticipo. È possibile e legittimo. Ma è altrettanto vero che difficilmente qualcuno si sia pentito di aver investito con disciplina, in modo diversificato e con un orizzonte di lungo periodo.
La domanda, quindi, non è solo legata a quale opzione tra estinguere il mutuo o investire sia la migliore, ma, piuttosto: “Sto prendendo una decisione guidata dai numeri o dalle emozioni?”.
Perché nel lungo periodo, non è la scelta più rassicurante a fare la differenza. È quella più consapevole.
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